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Borse, l’Europa apre dicembre con un rimbalzo. Corre il petrolio nel giorno dell’Opec+

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee tentano di reagire dopo la giornata negativa nell’ultima seduta di novembre, sia nel Vecchio Continente sia a sia nel Vecchio Continente che a Wall Street. La variante Omicron continua a preoccupare gli investitori e a spingere in alto la volatilità, con l’indice Vix che viaggia ormai stabilmente sopra i 25 punti base (indica tranquillità quando è compreso tra i 10 e i 15 punti). Inoltre, il presidente della Fed Jerome Powell ha ipotizzato un’accelerazione nel tapering (la riduzione degli acquisti della banca centrale sui mercati) a causa di una inflazione da non considerare più transitoria. Tutte in positivo le Borse europee, ma dai picchi di metà novembre sia l’Eurostoxx50 sia il FTSE MIB di Piazza Affari sono arretrati di oltre il 7%.

«Nel breve periodo l’incertezza rimane elevata – commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors – sappiamo ancora molto poco della variante Omicron e i mercati dovranno abituarsi a un atteggiamento sempre meno accomodante delle banche centrali, ormai più preoccupate dall’inflazione che dalla ripresa economica». Dicembre è partito in forte rialzo, dopo il segno meno di novembre ma – avverte – «prese di profitto a fine anno dopo forti rialzi potrebbero amplificare i movimenti al ribasso. Nel medio periodo rimaniamo però positivi sui mercati azionari: buone le prospettive di crescita delle economie e degli utili societari, pur in un contesto di graduale normalizzazione dei tassi».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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Petroliferi sotto i riflettori, dietrofront di Diasorin

Tra i big della Borsa milanese spiccano i petroliferi grazie alla corsa del prezzo del petrolio alla vigilia della decisione dei Paesi Opec+ sulla produzione: Eni, Saipem e Tenaris guadagnano il 2% circa. Bene Exor che nell’investor day ha annunciato la disponibilità di 9 miliardi di euro per investimenti e la volontà di procedere con un buyback di 500 milioni. Sale anche Stellantis. Vivaci le banche:Unicredit tra le migliori: secondo indiscrezioni l’istituto potrebbe tornare sul dossier Banca Mps una volta completato il percorso di pulizia dei bilanci della banca senese. In una nota la banca senese ha confermato il dialogo tra il suo primo azionista, il Tesoro, e la direzione generale della concorrenza Ue per definire un nuovo percorso e una nuova tempistica verso la privatizzazione dell’istituto. Piatta Telecom Italia, in attesa dell’informativa urgente del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti alla Camera in merito alla situazione del gruppo tlc e all’offerta del fondo KKR. Dietrofront per Diasorin, protagonista delle ultime sedute segnate dai timori sulla variante Omicron: l’azienda di diagnostica ha confermato la capacità di identificare il virus Sars-CoV-2 dei propri test molecolari anche a fronte della nuova variante.

Petrolio in forte rialzo nel giorno del meeting dei Paesi Opec+

Rimbalza con forza anche il petrolio, in attesa della riunione dei Paesi produttori. Sul tavolo la volontà di procedere con l’incremento programmato della produzione da gennaio anche se le nuove misure di restrizione introdotti da alcuni Paesi in risposta alla diffusione dei contagi potrebbero portare a scelte diverse da parte dei grandi esportatori di greggio.

Borsa Tokyo: chiude in rialzo sostenuta da yen debole

La Borsa di Tokyo torna a chiudere in lieve rialzo dopo tre sedute pesanti sulla scia dell’allarme per la nuova variante Covid Omicron. La giornata è stata ondivaga con l’indice che per buona parte della mattinata ha oscillato tra un lieve progresso e una flessione. Sull’umore negativo degli investitori hanno pesato le dichiarazioni del presidente della Fed Powell sull’andamento dell’inflazione il cui aumento non è più giudicato temporaneo con la conseguenza che la banca centrale Usa accelererà il tapering delle misure di sostegno monetario. L’indice Nikkei dei 225 titoli guida ha quindi chiuso in rialzo dello 0,41% a 27.935,62 punti e l’indice Topix in rialzo dello 0,44% a 1.936,74 points. Il rafforzamento del dollaro contro yen ha poi offerto lo spunto al rialzo decisivo all’indice guida.

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