“Daremo la caccia ai trafficanti di uomini, sono gangster”- Corriere.it

0
16

di Luigi Ippolito

Un gommone con a bordo 50 migranti si ribaltato. Londra accusa Parigi: favorisce le partenze. Macron: non lasceremo che il Canale diventi un cimitero

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA Le onde fredde della Manica hanno inghiottito ieri decine di migranti che tentavano di passare dalla Francia in Gran Bretagna: il bilancio di oltre trenta vittime, fra le quali almeno cinque donne e una bambina, ma potrebbe essere destinato a salire. Si tratta della pi grave tragedia mai verificatasi in quelle acque, nel momento in cui sempre pi persone si avventurano nella pericolosissima traversata.

Il gommone con a bordo i migranti si rovesciato attorno alle 2 del pomeriggio in un mare agitato e sferzato dalla pioggia: a bordo c’erano circa 50 persone ed difficile che ci siano superstiti. Il primo ministro Boris Johnson , che ha subito convocato una riunione del Cobra, il comitato per le emergenze, si detto scioccato e profondamente rattristato per la tragedia, ma ha anche ribadito la necessit di spezzare il business dei gangster: gli scafisti delle organizzazioni criminali infatti si fanno pagare fino a 3 mila euro a persona per organizzare il viaggio attraverso la Manica.

E’ un flusso che montato impetuoso quest’anno e soprattutto negli ultimi mesi: da gennaio sono stati circa 27 mila i migranti che sono sbarcati in Inghilterra, rispetto agli 8 mila dell’anno scorso e ai mille del 2019: solo nel mese di novembre si sono registrati oltre 6 mila arrivi e i profughi non sembrano scoraggiati dall’arrivo della stagione invernale.

Si tratta di un’emergenza che sta avendo conseguenze non solo sul piano umanitario, ma anche su quello dei rapporti internazionali e della politica interna britannica. Londra accusa Parigi di non fare abbastanza per fermare i migranti in partenza dalle coste francesi: i giornali inglesi pubblicano le immagini dei poliziotti francesi che assistono immobili sulle spiagge di Calais ai preparativi per mettere in acqua in gommoni, nel momento in cui il governo britannico versa fondi per finanziare le operazioni di controllo.

Addirittura, la ministra degli Interni del governo Johnson, Priti Patel, ha accusato la Francia di usare i migranti come un’arma per destabilizzare la Gran Bretagna e punirla per la Brexit: in pratica, ha paragonato il presidente Macron al dittatore bielorusso Lukashenko che ha spinto i migranti verso il confine della Ue. Priti Patel ha anche puntato il dito contro la libera circolazione in Europa: i migranti infatti attraversano indisturbati il Continente diretti verso la Gran Bretagna.

Ma anche a Londra la temperatura politica sta salendo: la Brexit avrebbe dovuto segnare la ripresa del controllo sui confini, mentre invece si assiste all’arrivo di un’ondata migratoria. Ed ecco allora che rispunta quella vecchia volpe di Nigel Farage, l’uomo che aveva imposto l’uscita dalla Ue nell’agenda politica: ora ha annunciato il ritorno sulla scena sulla base di un’agenda anti-immigrazione. E’ una pericolosa spina nel fianco per Boris Johnson, gi in difficolt su diversi fronti, che dovr a questo punto trovare in fretta una soluzione agli sbarchi dalla Francia.

24 novembre 2021 (modifica il 24 novembre 2021 | 20:43)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here