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Inzaghi resta in scia alle prime- Corriere.it

di Monica Colombo

Una traversa per Correa

Parenti serpenti. L’Inter non usa i guanti di velluto nei confronti dell’ex Thiago Motta, invischiato pi che mai nella lotta per non retrocedere. Pur in emergenza la squadra di Inzaghi prosegue la sua marcia con l’autorevolezza e l’autostima di chi crede di poter giocare di nuovo un ruolo da protagonista nella lotta scudetto.

E dire che il tecnico costretto a ridisegnare la squadra fra infortuni gi metabolizzati (De Vrij e Darmian), contrattempi dell’ultima ora (Bastoni nella notte ha accusato la gastroenterite) e fatiche da smaltire (Barella e Dzeko iniziano la gara in panchina). Cos la retroguardia inedita, con la regia affidata a Skriniar e il presidio laterale di competenza di D’Ambrosio e Dimarco. Lo Spezia, a caccia di punti, si presenta al cospetto dei campioni d’Italia con una formazione di marca conservativa, contraddistinta da una cerniera di 5 difensori. Nel primo il tempo il copione perci scontato con i nerazzurri, determinati ad avvicinarsi alla vetta, a caccia del gol spacca partita. Il gioco passa dalle gambe di Brozovic e Calhanoglu ma la diga ligure tiene nonostante i tentativi di Correa (partner di Lautaro) e di Dumfries, sul cui tiro interviene Provedel.

Sporadici e velleitari per contro le incursioni di Manaj e Salcedo, la coppia offensiva dei liguri, e fiacco il tiro centrale di Sala. Il risultato si sblocca al 36’ al termine di un giro palla innescato da Calhanoglu, rifinito da D’Ambrosio e impreziosito dal tacco di Lautaro che serve Gagliardini per l’1-0. I nerazzurri non smettono di macinare gioco e al 41’ Kiwior sventa un’occasionissima di Correa. Una volta in svantaggio i giocatori di Thiago Motta si spingono in avanti e nel recupero Handanovic scalda i guanti con una super parata sul colpo di testa di Amian.

Nella ripresa nonostante le sostituzioni di Thiago che cambia i due esterni inserendo Bastoni e Ferrer al posto di Reca e Amian, il comando del gioco saldamente nei piedi dei nerazzurri che macinano occasioni da rete a ripetizione: prima Lautaro si fa parare il tiro da Provedel, poi Correa fa traballare la traversa e infine Calhanoglu costringe agli straordinari il portiere dello Spezia. Ma dopo 11 minuti Kiwior intercetta con il braccio il pallone scagliato da Lautaro: rigore realizzato dallo stesso argentino che non sbaglia. Messo in cassaforte il risultato, i nerazzurri giocano con leggerezza: Calhanoglu senza esito cerca la gloria personale prima della sostituzione con Sensi.

Del resto Inzaghi sbrigata senza eccessivi affanni la pratica Spezia costretto a fare i conti con il sovraffollamento del calendario e le energie da dosare, in vista della trasferta a Roma di sabato e del successivo impegno a Madrid in Champions. Cos nell’ultimo quarto d’ora cambia la linea d’attacco togliendo i due argentini per inserire Dzeko e Sanchez.

Manaj all’84’ e Gyasi due minuti dopo provano a riaprire la gara con un guizzo improvviso ma Handanovic in entrambi i casi non si fa trovare impreparato. E’ di Vidal l’ultima palla gol respinta di piede in corner da Provedel. “Stiamo arrivando” canta la Nord. Napoli e Milan sono avvisati.

1 dicembre 2021 (modifica il 1 dicembre 2021 | 21:11)

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