Lo dico al Corriere – Né destra né sinistra dietro i no vax c’è Narciso

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Lo dico al Corriere - Il maglione sotto la camicia per sembrare ancora Vialli

Caro Aldo,
da un punto di vista politico ho sempre guardato con simpatia il centrodestra, e anche alcuni giornalisti, attori ecc con queste tendenze li trovavo in linea con i miei gusti. Questa storia del no vax mi ha sconvolto, anche coloro che strizzano l’occhio ai no vax non li sopporto. Sta forse nascendo una nuova scompaginazione politica e religiosa?
Bruno Nunziati

Caro Bruno,
Credo che lei possa serenamente mantenere le proprie simpatie politiche. Destra e sinistra esistono ancora, ovviamente; Bush non era Obama, Trump non Biden, Salvini non Enrico Letta e viceversa. Ma non credo che il fenomeno dell’opposizione ai vaccini e al pass sanitario vada letto secondo lo schema della destra e della sinistra. Quotidiani di centrodestra come il Giornale e Libero, governatori di centrodestra come Zaia e Fedriga hanno preso posizione contro i no vax e i no green pass. Intellettuali di sinistra, a volte radicale, hanno fatto la scelta opposta. vero che a Roma il corteo antivaccini finito in un assalto alla Cgil; ma qualche giorno prima a Firenze un corteo analogo gridava Ora e sempre Resistenza, come se di fronte avesse i nazifascisti. Il vero discrimine tra responsabilit e irresponsabilit. Pi che il fascismo o il comunismo, dietro il movimento che si oppone a quella che ormai palesemente la principale arma per contenere la pandemia c’ il narcisismo. Io sono il centro dell’universo, io non ho il Covid, quindi il Covid non esiste, o non cos pericoloso, o uno strumento per minare il bene pi importante: la mia libert di fare quel che mi pare. Corollario dell’et del narcisismo la sfiducia nella scienza, nella competenza, e pure nell’informazione. Anche qui non vale pi l’antico schema per cui ci sono giornali o siti di destra, di centro, di sinistra e ognuno segue quello in cui si riconosce o di cui si fida di pi. Lo schema che ci sia un disegno oscuro, di cui la scienza e l’informazione sono colonne, la cui vittima l’ego infiammabile e delicato del narcisista. Che crede di difendere la propria privacy dopo aver comunicato alla Rete et, peso, abitudini, gusti alimentari, inclinazioni sessuali, consumi abituali, mete di viaggio eccetera.

LE ALTRE LETTERE DI OGGI

L’ingiustizia
Salviamo la Valle dei Mulini, custodisce la nostra storia

Vorrei segnalare una questione che riguarda uno dei luoghi pi suggestivi e affascinanti del nostro territorio: la Valle dei Mulini, solco vallivo scavato dal torrente Tesina fra Costermano e Garda (in alto, nella foto del giorno). Situazione che noi riteniamo a rischio in quanto minacciata da un piano regolatore che stravolgerebbe la naturalit del luogo: che in molte porzioni un’area Sic Natura 2000 (rete di siti di interesse comunitario), dove crescono orchidee rare e un fiore unico al mondo, la Gipsophila Papillosa, e dove sopravvive il gambero di fiume. Per noi intendo 65 associazioni, ambientaliste e non, che hanno sottoscritto un appello diretto all’Amministrazione di Costermano sul Garda perch ripensi ai progetti che propone per la Valle. In breve, si tratta della contrapposizione fra una visione economica, di eccessivo sviluppo turistico dell’area, e l’approccio naturalistico e di salvaguardia della stessa; senza contare l’effettiva fragilit della zona (si tratta di morene gi interessate da un evento franoso alla fine del 2020) dove si vorrebbe far passare un ponte sospeso ciclopedonale di 300 metri; altre proposte del Masterplan sono un glamping (campeggio di lusso!) passerelle nel bosco, casette sugli alberi, illuminazione notturna dei sentieri. Non menzioniamo il progetto del parcheggio da 400 posti auto a servizio perch nelle ultime presentazioni al pubblico dei progetti dell’Amministrazione tale parcheggio viene ridotto a 100 posti. Percorrere a piedi la valle con noi guide ambientali sarebbe l’ideale per capire il fascino naturalistico di questo sito, ma per scoprirne anche l’aspetto antropico e umano: i vecchi mulini raccontano una storia di lavoro e di fatica che ha attraversato secoli e che sarebbe giusto ascoltare ancora! Per approfondire: https://m.facebook.com/lavalledeimulinicostermanosulgarda/
Daniela Zanetti, Ctg El Preon

INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI – IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino

Invia il CV

MERCOLEDI – L’OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai. 

Invia l’offerta

GIOVEDI – L’INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica

Segnala il caso

VENERDI -L’AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita. 

Racconta la storia

SABATO -L’ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno. 

Invia la lettera

DOMENICA – LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia. 

Invia il racconto

LA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all’account @corriere

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